Il RENTRI-Il nuovo sistema di tracciamento dei rifiuti- quadro normativo e primi passi del sistema

Il RENTRI-IL NUOVO SISTEMA DI TRACCIAMENTO DEI RIFIUTI- QUADRO NORMATIVO E PRIMI PASSI DEL SISTEMA

RENTRI-NORMATIVA IN EVOLUZIONE E NASCITA DEL SISTEMA

A settembre del 2020 sono stati emanati tre decreti legislativi molto importanti per la disciplina di alcune componenti ambientali, di cui uno, il 116/2020 ha ed avrà un grande impatto nella gestione dei rifiuti a partire dalle semplici definizioni fino all’entrata in funzione del sistema RENTRI.

L’impatto evidente ed immediato si è manifestato nella modifica di alcune definizioni, riferite ai rifiuti urbani ed ai rifiuti speciali, che ha avuto una prima manifestazione nella scadenza del 31 Maggio di cui abbiamo scritto l’articolo relativo alla scadenza del 31 Maggio 2021.

Altro cambiamento, meno evidente, ma molto importante, vede ridotti i tempi di conservazione dei formulari a tre anni invece che a cinque. Ce ne sono molti altri che forse approfondiremo in futuro.

Altri impatti, di portata ben maggiore si concretizzeranno entro fine anno con l’introduzione del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, meglio noto col nome di RENTRI.

LE PRIME INFORMAZIONI SULLO SVILUPPO DEL RENTRI: SARA’UN NUOVO SISTRI?

Molti di Voi non sanno forse ancora di cosa si stia parlando, altri temono che si stia per palesare un altro SISTRI.

Partiamo dall’acronimo: R.E.N.T.RI sta per registro elettronico nazionale sulla tracciabilità dei rifiuti.

Cerchiamo di capire di cosa si tratta e cosa dovremo aspettarci nel prossimo futuro con la nostra consueta curiosità che ci permetterà di aiutarvi in questo difficile, ma obbligatorio passaggio generazionale nell’ambito della tracciabilità dei rifiuti.

Le fonti da cui traiamo le informazioni di seguito riportate sono di natura normativa e di carattere tecnico, fornite da tecnici e operatori di software house ed associazioni di categoria che stanno già partecipando al processo di nascita del nuovo software.

Partiamo da una affermazione che speriamo tranquillizzi molti di voi.

IL RENTRI NON E’ MINIMAMENTE PARAGONABILE O CONFRONTABILE CON IL SISTRI per tre motivi sostanzialmente:

  1. MODI E TEMPI DI ATTUAZIONE
  2. TECNOLOGIA SOGGETTI COINVOLTI.
  3. MODALITA’ DI ENTRATA IN FUNZIONE.

Fatta questa premessa cerchiamo di capire come nasce, come si svilupperà e quali saranno gli step che ci porteranno ad utilizzare un sistema di tracciabilità che ci farà finalmente e definitivamente dimenticare la (brutta) parentesi SISTRI DEL DECENNIO  2009-2019.

SVILUPPO DEL RENTRI

Il REN, così inizialmente indicato trova la sua prima definizione e la sua prima collocazione, in termini di soggetti coinvolti proprio nel 2018 contestualmente al decreto che ha abolito il SISTRI.

Poi a Settembre 2020, con il decreto legislativo 116 il RENTRI viene inserito ufficialmente nel testo unico del 152/2006 -Parte Quarta e precisamente all’articolo 188 bis che ne disciplina la costituzione, i soggetti su cui ricade (comma 3), le sue caratteristiche.

Per questi dettagli rimandiamo alla normativa di settore.

Nello specifico si riporta che il RENTRI sarà:

  • COMPOSTO DA UNA SEZIONE ANAGRAFICA ED UNA SEZIONE TRACCIABILITA’
  • SARA’ GESTITO DALL’ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
  • LA SUA PIENA APPLICABILITA’ SARA’ DEMANDATA AD UN D.M. DI NATURA TECNICA ATTUATIVA

Questo ultimo decreto sarà frutto di una sperimentazione e di uno sviluppo concertato tra gli attori in gioco e prenderà vita verosimilmente a fine del 2021.

Grazie alle indiscrezioni fornite dagli attuali sviluppatori software cerchiamo di capire come si sviluppa il progetto;

Gli elementi fondativi del RENTRI saranno sei, di seguito elencati:

  1. accreditamento delle aziende al sito del RENTRI per definire le unità locali di produzione del rifiuto
  2. vidimazione elettronica del registro cronologico
  3. invio delle righe di compilazione del registro al sistema informatico centralizzato
  4. vidimazione elettronica dei formulari
  5. invio e firma dei dati del formulario al sistema centrale
  6. nuova tassonomia dei dati con l’inserimento di tutti gli intermediari coinvolti nel ciclo del rifiuto movimentato.

Per i punti che vanno da 1. a 3. la sperimentazione è già cominciata.

Come si evolve tale sperimentazione?

E ‘ stato richiesto alle software house di fare in modo che i dati dei loro software ed i loro tracciati possano essere codificati e tracciati alla luce delle esigenze richieste dalla nuova piattaforma studiata dall’Albo.

I dati devono passare al sito del ministero senza errori ed in perfetta sintonia col funzionamento del software centrale.

Una volta che i tracciati funzionano saranno coinvolte le aziende produttrici, trasportatrici, intermediarie e i gestori dei rifiuti per testare l’efficacia del sistema.

A quel punto il software potrà essere utilizzato e potrà essere emanato il decreto con i dettagli tecnici relativi al suo utilizzo.

A tutto questo processo di studio e sviluppo stanno assistendo le associazioni di categoria, al fine di garantire la massima efficacia e semplicità delle scelte fatte.

L’Albo Nazionale Gestori ambientali coordina le varie attività e studia il software centrale.

Al sito www. RENTRI.it viene data la massima trasparenza in merito agli step ed allo stato di sviluppo del sistema.

In questo modo entro il 30 Settembre 2021 si ritiene di poter arrivare al completamento con test avvenuto dei punti da uno a tre e si provvederà a testare i successivi punti fino a 6.

Quello che sarà funzionante al 30 ottobre 2021 andrà in decreto e sarà messo in funzione per la fine dell’anno.

Se si arriverà a completare il punto 4 si pubblicherà fino al 4, se si arriverà al 5 si pubblicherà fino al 5.

In seguito si pubblicherà quello che manca.

Tutto ciò in cosa si tradurrà?

  1. In primo luogo in un sistema funzionante, forse ancora deficitario di determinate funzioni, ma con un cuore pulsante.
  2. In un sistema testato e controllato dalle associazioni di categoria e quindi a portata di utente per gli operatori di settore. Non un software di gestione di rifiuti fatto da Commercialisti (non me ne vogliano i rappresentanti della categoria), ma un software nato da chi ogni giorno tratta, gestisce e maneggia rifiuti ed i loro documenti
  3. In terzo luogo un sistema che ci permetta finalmente di adempiere agli obblighi normativi con meno fatica, minori tempi di esecuzione, senza la necessità di assumere personale per “girare carte” in un periodo in cui la carta non può che essere sostituita dall’informatica, come avvenuto con la fatturazione elettronica

Ci poniamo, in qualità di operatore del settore, con fiducia e interesse verso questo nuovo sviluppo.

Confidiamo di fornirvi in futuro ulteriori indicazioni in merito al sistema ed al suo utilizzo e, perché no, di fornire in futuro tutorial per l’accreditamento al sistema e la generazione di formulari e registri, oltre al loro utilizzo.

Come al solito ringraziamo per l’attenzione fornitaci e confidiamo di rivedervi presto sulle nostre pagine.

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